Pappagallo

Sedevo come sempre in sala da pranzo,sulle sedie di legno imbottite davanti al tavolo tondo,  sempre rigorosamente coperto per non essere rovinato; era la casa dei miei nonni e lo è ancora,in via Donna Olimpia.Colori alla mano e foglio scarabocchiato erano la mia passione già da piccola, bastava poco per farmi star buona e altrettanto poco per farmi irritare….con una mano tenevo il colore, con l'atra il foglio per non farlo muovere e con la terza mano che non tutti sanno di avere ovvero la bocca mangiavo i plasmon!Nonno Karol, il pittore, si avvicina a me chiedendomi gentilmente di usare una delle due mani principali per tenere il biscotto invece di contenerlo per intero in bocca con il rischio di strozzarmi!!Avevo circa 3 anni e già capivo che i plasmon, cibo tipico di noi piccoli esseri umani da poco giunti sul pianeta terra erano, per le loro caratteristiche di sciogliersi in bocca senza dover per forza introdurre l'uso dei denti, uno dei biscotti meno rischiosi da mangiare senza mani!!Assai irritata per essere stata disturbata lo guardai e poi continuai a colorare!Beh forse fu proprio li che ebbi la folgorazione!Se per colorare rischiai la vita mangiando un plasmon sicuramente c'era una ragione…da grande avrei fatto l'artista!!!