Il duro lavoro del recuperatore di oggetti e materiali

Il duro lavoro del recuperatore di oggetti e materiali

Il duro lavoro del recuperatore di oggetti e materialiIl mese scorso è arrivato Babbo Natale a casa mia sotto forma di valigia piena di lana e maglioni fatti a mano, un vero tesoro tutto da scoprire e da assaporare. Il lavoro del "recuperatore" richiede impegno, la definirei quasi un'arte, forse più una vocazione…eh si perché bisogna essere molto coraggiosi per mettersi davanti ad una valigia alta e larga quanto un bambino di dieci anni e decidere che è arrivato il momento di aprirla e di smistare la merce!! Non potete neanche immaginare la storia che raccontano questi gomitoli, fra tutte le lane che ho recuperato fino ad ora devo dire che quella che mi fa sorridere particolarmente è quella che rientra nella categoria dei rossi, ma non un rosso qualsiasi bensì quello dei natali in famiglia, quello per l'appunto di Babbo Natale, quello amato o odiato… quello che ci rimanda indietro nel tempo, quando i nostri genitori ci obbligavano a mettere il maglioncino rosso fatto a mano per la sera della Vigilia perché sennò saremmo apparsi come dei bambini molto tristi davanti all'orda di parenti che non vedeva l'ora di stringerci le guanciotte(forse per questo ora mi cadono) !! Poi arrivano i maglioni, quelli da smontare, quelli a motivo giaguart, oppure con le maniche enormi che sono tornati di moda, quelli che mia madre mi rimprovera sempre di non buttare e che ora sono pane per i miei denti e forse anche per quelli degli acari. Io sono una di quelle che "non si butta via niente perché un giorno tornerà utile…", infatti ora vivo fuori di casa nella cuccia del cane, e il cane fuori che fa la guardia alla casa piena di roba. L'importante, mi dico sempre, è addestrarli bene: devono abbaiare solo ed esclusivamente nel caso vedano un uomo vestito di nero col passa montagna, per tutti gli altri via libera! 

Scherzi a parte questa fase è quella in cui nascono le idee e quella in cui non vedi l'ora di dare vita a qualcosa di nuovo e originale, prima però occorre fare determinate cose, io le chiamo le fasi del recuperatore:

 

FASE 1

Smontare i maglioni e srotolare i gomitoli

Smontare un maglione è un operazione non proprio breve, si devono levare le cuciture, si deve trovare il lato dove tirare il filo per fare la matassa, procedere con la fase del lavaggio  e solo successivamente quando la lana avrà ripreso un colore  lucente e un odore  accettabile (canfora o muffa sono sul podio degli odori nauseabondi)si passa alla catalogazione del bottino. IOvviamente la stessa cosa vale per i gomitoli,vanno sempre srotolati per farne della matasse in modo che il lavaggio risulti omogeneo! 

 

FASE 2

Smistamento e catalogazione

Solitamente inizio sempre dalla lana che ritengo più particolare o che ha un cartellino che la identifichi, prendo il fantastico trofeo tra le mani e parto con la classificazione:

  1. lane da utilizzare per arredamento o per decori: sono quelle lane che reputo di bassa qualità o che non sono in buonissime condizioni (non sono più elastiche, hanno perso lucentezza e morbidezza), principalmente le uso per decori da infeltrire
  2. lane da utilizzare per i bijoux : sono quelle lane che hanno ancora morbidezza ed elasticità, quelle che sono belle da vedere e da toccare.

 

FASE 3

Il gomitolo

Ultimo lavoro rimasto: il gomitolo.

Dopo avere lavato e catalogato tutto bisogna fare i gomitoli che poi andranno messe per colore nelle apposite scatole cromatiche, le chiamo così perché mi da la sensazione di metterle in un posto speciale, ma in fondo sono solo scatole!

 

TO BE CONTINUED….